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martedì 24 aprile 2012

Mangio di tutto



Pollo, patate, spinaci e prosciutto
Mi sento bene se mangio
tutto.
Occhio di falco con le
vitamine,
Forza di tigre con le
proteine.
Latte e formaggio fan le ossa più dure,,
pancia più sveglia con le fibre e
verdure
Miele, insalata, bistecca e poi soia,
Mangio di tutto e niente mi annoia!

I legumi



Sono semi di tanti
formati
crudi o cotti van mangiati
sono molto nutrienti
Fanno bene alle ossa e ai
denti

I mesi dell'anno



I bimbi lo sanno
che i mesi dell'anno
tra grandi e piccini
son dodici in tutto.

Se ognuno ha un suo fiore
se ognuno ha un suo frutta
nessuno è tra loro
più bello o più brutto.

Son tutti fratelli,
ognuno ha un mestiere:
chi cura i piselli,
chi parta un paniere;

chi pota, chi innesta,
chi ara, chi miete;
chi porta una brocca
di acqua a chi ha sete;

chi versa uno scroscio
di acqua lucente...
Nessuno sta in ozio
guardando la gente.

Più bella famiglia
nessun vedrà mai.
Son dodici mesi
e tutti operai.

I dodici mesi




Gennaio porta gelo e nevicate;
febbraio grandi balli e mascherate;
marzo arriva col vento e con le viole;
aprile ha l'erba per le capriole;
maggio porta le rose profumate;
giugno le spighe ben dorate;
luglio ha trebbie e gran lavoro;
agosto buona frutta rossa e d'oro;
settembre mette l'uva dentro il tino;
ottobre cambia il mosto in un buon vino;
novembre butta giù tutte le foglie;
dicembre per il fuoco le raccoglie.

La pioggia



No, non è una sola goccia,
sono tante, sono pioggia:
scende sciolta, lava, bagna,
dà da bere a ogni campagna,
riempie buchi nelle strade,
fruscia fresca mentre cade,
fa la doccia al mondo secco,
dà una goccia ad ogni becco.

 
(R.Piumini)

Colori d'autunno



Autunno, autunno mio,
all'estate diamo addio!
Rosse come il sangue
son le ultime foglie
e gialle come il sole.
Splendono nei giardini
dalie e crisantemi:
colori vivi e lieti
per darci il tuo saluto.
Anche nei prati ti vediamo arrivare,
con scintille di luci chiare.

Frutti autunnali



In autunno maturan
molti frutti. In pianura
vedi di riso spighe dorate,
nei boschi di montagna
lucidi gusci di castagna.
Anche uva, mele e pere
vengon presto raccolte.
Nelle chiome di verde folte,
ridono cachi grandi e gialli.
Tra pochi giorni ormai
gli alberi non avran più doni:
come la natura tutta,
prenderanno meritato riposo.

Nebbia



É difficile attraversare
quando la nebbia appare:
fitta nasconde la strada
e nessuno sa dove vada.
Il suo umido grigiore
penetra fino al cuore;
a tutti dà malinconia
ma accende la luce della fantasia.

lunedì 23 aprile 2012

Dopo la pioggia



Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l'arcobaleno:

è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,
questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

di Gianni Rodari

Io so gli odori dei mestieri


 
Di noce moscata sanno i droghieri,
sa d'olio la tuta dell'operaio,
di farina il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicine c'è un buon odore.
I fannulloni, strano però
non sanno di nulla e puzzano un po'

 di Gianni Rodari

Filastrocca del pane



Da un granello la spiga è nata,
pioggia e sole l'han maturata.
Questa terra ce l'ha donata,
la fatica l'ha fecondata;
c'è voluta una lunga annata!
Una mano l'ha seminata,
una falce l'ha corticata,
una macchina l'ha sgranata,
una pietra l'ha macinata
ed il Signore l'ha santificata.

martedì 17 aprile 2012

Occhio bello



Questo è l'occhio bello
questo è il suo fratello
Questa è la chiesina
questo il campanello
Drin drin drin drin drin
Drin drin drin drin drin
Questo è un bel nasino
dal fiuto sopraffino
Questa è la boccuccia
Che la mela sbuccia
Drin drin drin drin drin
Drin drin drin drin drin
La testina è bionda
La guancia è rubiconda
La bocca sorridente
Lo sguardo è innocente
Drin drin drin drin drin
Drin drin drin drin drin

(la canzone va accompagnata segnando le parti del corpo citate... N.B: per la "chiesina" la bocca, per il "campanello" il nasino) 

 

Dov'è il pollice



(Le mani sono entrambe dietro la schiena)
Dov'è il pollice, dov'è il pollice
Eccolo qua (fare vedere un pollice), eccolo qua (fare vedere l'altro)
Ciao come stai ( è un dialogo tra pollici, quindi muovere il primo pollice), molto bene grazie (muovere l'altro)
Vado via (fare sparire dietro la schiena il primo pollice), vengo anch'io
Dov'è l'indice, dov'è l'indice
Eccolo qua, eccolo qua
Ciao come stai, molto bene grazie
Vado via, vengo anch'io
Dov'è il medio, dov'è il medio
Eccolo qua, eccolo qua
Ciao come stai,molto bene grazie
Vado via, vengo anch'io
Dov'è l'anulare, dov'è l'anulare
Eccolo qua, eccolo qua
Ciao come stai, molto bene grazie
Vado via, vengo anch'io
Dov'è il mignolo, dov'è il mignolo
Eccolo qua, eccolo qua
Ciao come stai, molto bene grazie
Vado via, vengo anch'io
Dov'è il pugno, dov'è il pugno
Eccolo qua, eccolo qua
Ciao come stai, molto bene grazie
Vado via, vengo anch'io
Dov'è la mano, dov'è la mano
Eccola qua, eccola qua
Ciao come stai, molto bene grazie
Faccio ciao, ciao ciao ciao (fare ciao)


venerdì 13 aprile 2012

Fra Martino



Fra' Martino, campanaro,
cosa fai? Non dormir!
Suona il mattutino, suona il mattutino,
din, don, dan, din, don, dan,
suona il mattutino, din, don, dan!
Fra' Martino, campanaro,
è di già mezzodì!
Suona allegramente, suona allegramente,
din, don, dan, din, don, dan,
suona allegramente, din, don, dan!
Fra' Martino, quand'è sera,
dove sei? dove sei?
Suona piano piano, è l'Ave Maria,
din, don, dan, din, don, dan,
è l'Ave Maria, din, don, dan!
Fra' Martino, stai sognando,
di suonar, di suonar!
Tutte le campane, tutte le campane,
din, don, dan, din, don, dan,
tutte le campane, din, don, dan!
Fra' Martino, campanaro,
dormi tu? dormi tu?
Suona le campane, suona le campane,
din, don, dan, din, don, dan,
suona le campane, din, don, dan!

 

giovedì 12 aprile 2012

Al mio papà








Papà devo dirti una cosa importante,
non ridere sai, è interessante!
E' stata proprio brava la mia mamma
a darmi un papà come te,
sei il più simpatico che ci sia,
sei proprio il papà che ci voleva per me.
Per la tua festa : un dono, un fiore,
ma non sono io il regalo migliore?
E se qualche volta ti prende la malinconia,
pensa a me e ti ritornerà l'allegria.

mercoledì 11 aprile 2012

Di chi è il sole








Un nuvolone tutto evanescente
vide nel cielo il sole splendente
pensò di potersene appropriare
per farsi solo lui bene riscaldare
il sole è mio disse allora alla terra
se me lo tocchi ti faccio la guerra
e per far credere che non stava a scherzare
un furioso temporale fece scatenare.
La terra non fu turbata per niente
rimase tranquilla ed indifferente
e come il temporale vide sbollire
disse alle cicale mettetevi a frinire
poi arrivò sollecito il vento
la dileguò subito in un momento.
Sorrisero indulgenti le stelle
brillando col fratello tutte belle
il sole non può essere né tuo né mio
dissero - egli è di tutti perché è Dio
e chiamarono la luna a testimoniarlo
che pronta s'inginocchiò per pregarlo.

Filastrocca della pioggia



Giorno bagnato, giorno di festa
Danza la pioggia sulla mia testa
Scende sul naso, scende sul viso
Acqua impregnata di paradiso
E guardo in alto e guardo in basso
Seguo la danza passo per passo
Sento la pioggia che mi accarezza
Scivola via con la stanchezza
Giorno di festa, giorno bagnato
Guardami mamma: sono lavato.

Sabrina Giarratana

mercoledì 15 febbraio 2012

La donnina piccina picciò



C'era una volta una donnina
piccina piccina piccina picciò
che abitava in una casina
piccina piccina piccina picciò
e aveva una gallina
piccina piccina piccina picciò
che fece un ovino
piccina piccina piccina picciò.
E la donnina
piccina piccina piccina picciò
fece una frittatina
piccina piccina piccina picciò.
Venne un omone
con un barbone
e una gran bocca spalancò
e la donna
tanto piccina
in un boccone tutta mangiò.

martedì 14 febbraio 2012

Filastrocca impertinente



Filastrocca impertinente, 
chi sta zitto non dice niente; 
chi sta fermo non cammina; 
chi va lontano non s'avvicina; 
chi si siede non sta ritto; 
chi va storto non va dritto; 
e chi non parte, in verità, 
in nessun posto arriverà
                   
                   Gianni Rodari


sabato 11 febbraio 2012

Filastrocca senza età



La filastrocca oramai si sa
non ha mai avuto alcun'età
essa è nata insieme al mondo
è nata con il primo girotondo
la filastrocca è bella sempre da amare
nessuno l'ha mai vista d'invecchiare
che piaccia a tutti lo si legge sul viso
sempre strappa almeno un sorriso 
una filastrocca mi piacerebbe di sentire
da qualcuno quando starò per morire
una filastrocca cantata a ninna nanna
come per dormire la diceva la mia mamma.