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sabato 11 febbraio 2012

Happy feet



Protagonisti di questo film di animazione sono i pinguini: in antartide le coppie di pinguini si riconoscono nel loro amore cantando e covando le uova (la marcia dei pinguini insegna), e il corteggiamento va avanti a colpi di musical. 
Per una breve perdita dell'uovo che stava covando, il maschio di un di queste coppie avrà come figlio Mambo, un pinguino decisamente diverso dal consueto, stonato come una campana ma con il ritmo nel sangue. 
Per questa differenza il pinguino viene esiliato e affronterà un viaggio che lo porterà ad incontrare altri pinguini ballerini come lui e la causa della carenza di pesce, fino ad essere catturato dall'uomo e mandato in uno zoo. 

Qui il film diventa triste e sembra che debba finire effettivamente così, poi segue una ultima parte (che sembra quasi attaccata lì successivamente, come per poterlo rendere gradevole a tutti i più piccoli spettatori) in cui il ritmo del pinguino convince gli uomini che possa essere una sorta di messaggio di aiuto e lo liberano, seguendolo. Mambo, tornato in antartide, spargerà il ritmo tra le fila dei suoi amici, ottenendo così inverosimili accorgimenti da parte degli uomini per la carenza dei pesci.                 

Madagascar 2



Dopo essere approdati casualmente in Madagascar, i simpatici animali dello zoo di Central Park (il leone Alex, la giraffa Melman e l'ippopotamo Gloria) ora cercano la 'fuga' dall'isola popolata dagli strambi lemuri. Si faranno aiutare nel progetto di viaggio dai soliti pinguini-spia, che con la consueta organizzazione prepareranno un aereo, precipitato nella giungla, per farlo volare nuovamente. 
Ma durante il viaggio l'aereo precipita, e i nostri eroi si troveranno in una riserva africana, la loro terra d'origine.
Madagascar 2 si presenta come più ricco di trama e di profondità rispetto al primo episodio, dal quale ne sono stati tratti anche alcuni personaggi simpatici, come la vecchiettina che prende a borsettate il leone durante la fuga dallo zoo nel primo episodio, o il re Julian dell'isola e le sue manie di onnipotenza. 
Più spazio è dato anche ai pinguini e alle loro stravaganti invenzioni, e naturalmente il ritmo della canzone 'I like to move it!' avvolge lo spettatore fin dall'inizio del film, con una sequenza in avvicinamento all'albero dove si trova l'aereo davvero ben fatta. 
L'ambientazione stavolta si concentra maggiormente sulla savana e meno sulla metropoli e sullo zoo, che nel primo episodio era stato forse troppo celebrato  come luogo incantevole per i selvaggi animali: stavolta la natura ha il sopravvento, e l'uomo è visto invece come estraneo (i cacciatori subito al di fuori della riserva, o i newyorkesi che fanno safari nella riserva).


Ratatouille




 Dalla produzione Disney-Pixar, Ratatouille (prende il nome da una specie di sformato per 'poveri') narra la storia di Remy, un topino campagnolo fuori dal comune; infatti diversamente dai suoi simili, che rubano e si riempiono la bocca di qualsiasi cosa, Remy ha uno straordinario senso dell'olfatto e del gusto ed è affascinato dall'arte culinaria, dalle infinite possibilità di sperimentazione che essa offre e rimane colpito dalle lezioni culinarie televisive del grande chef Gusteau, che sostiene il motto: 'tutti possono cucinare'. 
La sua passione lo condurrà a Parigi, dove capiterà proprio nel ristorante Gusteau's. 
Qui, suo malgrado, si improvviserà piccolo chef, aiutando lo sguattero Alfredo Linguini in esibizioni culinarie raffinate, celandosi beffardamente agli occhi del capo cuoco. 
La sua opera si complica quando il ristorante viene visitato dall'inflessibile critico culinario Anton Ego, che aveva duramente criticato nel passato lo stesso Gusteau. 
Ratatouille è un film ben calato nella tipica atmosfera parigina, fatta di lungo Senna, ristoranti raffinati e torre Eiffel sullo sfondo di un tramonto romantico. 
E' un film che sa divertire quanto emozionare, lo si vive fino alla fine; Ratatouille non è mai scontato, le animazioni sono eccezionali tanto quanto espressive le mimiche dei personaggi e dei topi protagonisti.